My life in blue & yellow

Ciao ragazzi e benvenuti nel mio blog. Purtroppo il tempo per crearne uno, in queste prime tre settimane di vita americana, è stato davvero poco. L'intento è semplicemente quello di mettervi a conoscenza, mi auguro il più spesso possibile, di tutto quello che di strano, buffo, divertente e interessante capita qui (spero non solo ad Ann Arbor). Insomma, è un modo per darvi la possibilità di conoscere come procede la mia avventura USA. In questo modo spero di potere stare più vicino a tutti voi (genitori, parenti ed amici) .

Un consiglio per chi col computer ci fa a pugni. Nel blog troverete diversi link (foto, filmati, curiosità, ecc.). Ogni volta che cliccate su uno di essi si aprirà la pagina desiderata. Se volete che questa si apra in una scheda diversa da quella in cui vi trovate (questo almeno per gli utenti di Firefox e di Internet Explorer 7) basta tenere premuto il tasto CTRL al momento del click. In questo modo potrete aprire più link contemporaneamente e, cosa più utile, in schede diverse.

Non mi resta che dare inizio a questo viaggio insieme a tutti voi. Spero di tenervi aggiornati il più possibile e che la cosa vi sarà gradita.

Mando un abbraccio fortissimo a mia madre e mio padre e a tutti coloro che dall'Italia mi pensano e si chiedono: "Cosa starà facendo adesso? Ma perchè non si fa mai vivo?".

sabato 26 aprile 2008

“The Lord of the Rings” marathon!!!

Hey guys,

oggi vi vorrei parlare di una serata molto carina trascorsa in compagnia di alcuni nuovi amici “michiganiani”. Tutto è iniziato tre settimane fa quando ho conosciuto Laura, una ragazza spagnola di Alicante veramente molto carina (nel senso di cara, non iniziate a fare allusioni o a coltivare speranze). Ci siamo conosciuti nella “Student Lounge” della “St. Mary Church”.

Laura vive ad Ann Arbor da due anni e studia neuro-psicologia. Sembra una persona davvero interessante, ricca di interessi e molto impegnata nel sociale. Nonostante la sua giovane età parla correntemente 4 lingue (spagnolo, inglese, francese e tedesco), grazie alla madre che, lavorando per la General Motors, la cui sede è qui a Detroit, si è trovata a lavorare in diverse parti del mondo. E così Laura ha vissuto 4 anni in Germania, qualcuno in Francia e 10 in America. La madre di lingue ne parla addirittura 8 (spagnolo, inglese, francese, tedesco, italiano, russo, greco e latino). Non so in che epoca o dove abbia mai parlato il latino ma Laura lo ha enumerato tra le 8 lingue ed io, per dovere di cronaca, lo riporto a mia volta.

Ieri sera Laura mi ha coinvolto in una “maratona” (così come l’ha definita lei) per vedere tutti e tre gli episodi de “Il Signore degli Anelli”. Nove ore, e forse più, di film. Più che una maratona ha assunto i connotati di una vera e propria corsa ad eliminazione. Siamo partiti in 10 ed alla fine siamo rimasti in 4. Beh, c’è da dire che la “maratona” sarebbe dovuta iniziare alle 17:00 per finire intorno alle 3:00 del mattino ed invece, tra ritardi di alcuni partecipanti, spuntini vari (piatti cinesi, “tortillas” spagnola, “brownings cake”, gelato, riso con le verdure, ecc.), chiacchere, filmati di internet ecc. ecc., è iniziata alle 20:30 ed è durata fino alle 3:30 del mattino interrompendosi al secondo episodio della trilogia. Nessuno dei superstiti ha avuto il coraggio di chiedere di andare avanti anche col terzo film. Il primo partecipante lo abbiamo perso quasi subito, intorno alle 22:00. Altri due li abbiamo persi alla fine del primo episodio. Due (una coppia) stavano per arrendersi anche loro alla fine del primo episodio. Lui, un “rompipalle” allucinante, è stato tutto il tempo attaccato alla maglietta di lei a piagnucolare per andare via. Avete presente quando qualcuno vi si avvicina da dietro e con aria indifferente vi inizia a tirare la maglietta per attirare la vostra attenzione e poi con lo sguardo da cane bastonato, tipico di chi è stanco di una giornata massacrante, inizia a farvi cenno con la testa e con le mani come per dirvi: “Che dici, andiamo? E’ tardi!”. Alla fine, dopo un’ora passata a seguire le vicende di lui che dice di andare e lei che prova a convincerlo di rimanere, restano in quanto lei, probabilmente allietata dalla serata, decide di farlo andare via da solo e di rimanere a fare ancora parte della “Compagnia dell’Anello”. A quel punto anche lui, preso forse da un raptus di gelosia, rimane insieme a noi ma per tutta la sera non le rivolge più la parola. Così ci ritroviamo a guardare il secondo episodio in 7. Durante questo altre 3 persone vanno via, tra cui anche la coppia (con una lei ormai stanca dei piagnistei di lui). Insomma, arriviamo al traguardo del secondo episodio soltanto in 4: io, Laura, Jane e Yujing (la coinquilina di Laura).

A parte la serata molto carina, in cui tra l’altro ci siamo strafogati come dei porci, la cosa più interessante sapete quale è stata? Quando Laura mi ha comunicato l’indirizzo di casa sua (1913 Geddes Road, Ann Arbor) la prima cosa che ho fatto è stata quella di prendere la mia bella cartina di Ann Arbor per controllare dove si trovasse. Non ci crederete ma Geddes Road è la strada dove si trova l'ingresso più alto del Nichols Arboretum, proprio quello da dove è iniziata la mia avventura domenica scorsa. "Accidenti! Hanno chiuso l'ingresso di Nichols Drive" ho subito pensato, altrimenti ne avrei potuto approfittare per fare un’altra passeggiata all’interno del parco, questa volta dal basso verso l’alto, per raggiungere casa di Laura.

Casa di Laura è praticamente attaccata al parco, per non dire dentro al parco, con addirittura un proprio ingresso privato. Subito dopo il cancello d'entrata del Nichols Arboretum, proprio attaccato al muro di cinta, trovate questo cottage di pietra scura, davvero molto “english”. Accidenti che casa! Mi sà che lavorare per la General Motors rende parecchio! Evitando di darvi una descrizione completa dell'abitazione, mi limiterò soltanto a dirvi che c’è un salone, tra l’altro quello dove abbiamo visto il film, che ha in un angolo un televisore gigante, in quello a fianco un camino altrettanto imponente ed in mezzo una vetrata di 2m x 3m che dà direttamente sul Nichols Arboretum. Di fronte alla vetrata, proprio in mezzo alla stanza, un divano enorme. Insomma, sembrava di stare seduti davanti allo schermo di un cinema in cui la natura trasmette, istante per istante, dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba, tutto ciò che capita all’interno del parco. Inutile dirvi la mia meraviglia. Sulla parete alla sinistra un’altra grande finestra di 2m x 1,5m che dà verso ovest e da cui si può godere di un tramonto spettacolare. Ragazzi, l’atmosfera che si respirava era più che magica! Dalle 20:00 alle 21:00, da quando il sole inizia a calare dietro alle colline di Ann Arbor fino a quando perdura il rossore tipico del tramonto, sono rimasto incollato a quella finestra a godere della “visione” e a lasciarmi accarezzare dal venticello primaverile che entrava dalla finestra e che lasciava pre-gustare un’atmosfera tipicamente estiva. La sensazione era quella delle calde sere d’estate passate in una casa di campagna in cui per trovare un pò di sollievo ci si siede sotto ad un porticato a lasciarsi accarezzare dalla brezza. Ah, che idillio! Non so quante volte, incantato da quello scenario, avrò detto a Laura: “I love your house!”. E la sua risposta ogni volta non cambiava: “Me too, I love my house!”, infatti, se non l'aveste ancora capito, Laura non vive in affitto in quella casa. La casa è proprio la sua!

Ma la cosa più bella è stata questa mattina. Si, infatti ieri sera Laura ha insistito perché i superstiti (io e Jane, a parte la coinquilina Yujing) rimanessimo a dormire lì vista l’ora e visto che non avevamo un mezzo di locomozione e così, anche per non suscitare in lei inutili apprensioni, abbiamo accettato l’invito. Ci siamo sistemati nel salone. Jane su un letto da campeggio dall’aspetto molto invitante ed io sul divano dove fino a qualche minuto prima eravamo rimasti a guardare il film. Mi sono addormentato cullato dal vento, quasi fossi un bambino tra le braccia della madre, e sono stato risvegliato all’alba dai raggi del sole che entravano dalle finestre. Non so cosa avrei dato perché il tempo si fermasse esattamente in quell’istante per continuare a godere all’infinito di quelle bellezze. Avrò dormito si e no 3 ore e ½ ma il vigore era quello tipico di una persona che si risveglia dopo un lungo sonno. Mi sono seduto sul divano e come un ebete ho ricominciato a guardare fuori dalla finestra. Quando Jane si è svegliata e mi ha trovato con gli occhi spalancati a guardare nel vuoto, forse al pensiero che avessi passato una notte insonne, mi ha chiesto: “Did you sleep well?”. E come se ho dormito bene, uno dei sonni più brevi e rigeneranti di tutta la mia vita!

Have a good week-end!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe soffermarmi nel punto del tuo bellissimo racconto in cui scrivi..."e mi sono risvegliato all’alba bagnato..."...
cosa ci vuoi dire tra le righe?...silvius

Anonimo ha detto...

ciao cittadino,
complimenti sempre per i tuoi racconti e le minuzie, cmq non ho trovato la parte dove scrivi "e mi sono risvegliato all'alba bagnato" hai cambiato il testo o forse Qualche COPPO i FUMU ci ha messo del suo?
interessante il fatto del latino, di solito sò che era usato fra i dotti di qualche decennio fa, quando ad esempio fra i medici non era diffuso l'inglese e l'unico veicolo di comunicazione era proprio il latino.
è proprio dal latino deriva la costruzione della frase in inglese con Home, infatti home segue la regola di domus, cioè quando parli di muoverti per andare, ritornare da casa tua puoi anche non utilizzare le preposizioni fra il verbo e la parola, ad esempio"came back home", e come hai visto anche "cioè" in inglese si puo usare il latino "ie" anche se è piu frequente "that is".
a parte queste rimembranze di inglese scolastico, e di compagni di scuola, sai chi ho incontrato ieri?
R Epifanio.
organizziamo il prossimo mercoledì una pizzata, vieni?
chiaramente colgo l'occasione anche per invitare "silvius" e "girl".
e visto che di lingue si parlava, hai pensato a creare un gruppo di conversazione di lingua italiano?
potresti fare da chairman ed organizzare incontri settimanali o quindicinali per parlare in italiano. potresti conoscere gente nuova e offrire cmq un servizio diverso. che te ne pare?
chiaramente voglio far parte del gruppo.
oggi come sai ho fatto esami e anche questo è andato, per cui mi sa che a novembre festeggierò o la mia laurea o la mia disfatta.
volli, volli sempre volli ...
..andare piu lontano.
e a te che se cosi lontano un abbraccio di cuore.
ale.